Domani approderà in Commissione Consigliare la proposta di deliberazione riguardante l'approvazione di un regolamento Comunale in materia di "referenti per la sicurezza". Si tratta della figura di un dipendente dei pubblici esercizi, come gli street bar, che, secondo la legge regionale, dovrebbe avere la funzione di prevenire i rischi, i conflitti tra gli avventori e i residenti della zona; una sorta di buttafuori dipendente dell'attività commerciale che dovrebbe garantire il mantenimento dell'ordine all'interno e all'esterno del locale, collaborando con le forze di polizia.
A me pare che la preoccupazione della giunta comunale di introdurre questa figura di referente per la sicurezza anche a Ferrara, poiché la legge regionale non ne rende obbligatoria l'istituzione, nasconda l'intenzione di delegare il mantenimento dell'ordine pubblico ed il controllo del rispetto delle norme che tutelano la salute dei cittadini a un dipendente delle attività private che dovrebbero essere tenute a rispettare i regolamenti.
Il problema vero è che il Comune di Ferrara non ha ancora approvato una organica disciplina delle attività rumorose nelle zone densamente popolate per far sì che l'esercizio delle attività produttive, con particolare riferimento ai pubblici esercizi, avvenga nel pieno rispetto di norme che tutelano l'interesse generale, sia quello degli stessi commercianti sia quello dei cittadini residenti. Pensare di risolvere le situazioni conflittuali che si sono determinate anche nella nostra città contando soltanto sulla presenza dei referenti per la sicurezza, che rispondono ovviamente al loro datore di lavoro, costituisce un errore che può avere la conseguenza di aggravare ulteriormente le situazioni conflittuali già riscontrate.
Ciò di cui Ferrara ha bisogno è di dotarsi di precise regole che consentano ai residenti di continuare a vivere serenamente nelle loro abitazioni e ai pubblici esercizi di svolgere la loro necessaria attività. Il compito di fare rispettare queste regole spetta alle forze di polizia e non può essere delegato a nessun altro.
A me pare che la preoccupazione della giunta comunale di introdurre questa figura di referente per la sicurezza anche a Ferrara, poiché la legge regionale non ne rende obbligatoria l'istituzione, nasconda l'intenzione di delegare il mantenimento dell'ordine pubblico ed il controllo del rispetto delle norme che tutelano la salute dei cittadini a un dipendente delle attività private che dovrebbero essere tenute a rispettare i regolamenti.
Il problema vero è che il Comune di Ferrara non ha ancora approvato una organica disciplina delle attività rumorose nelle zone densamente popolate per far sì che l'esercizio delle attività produttive, con particolare riferimento ai pubblici esercizi, avvenga nel pieno rispetto di norme che tutelano l'interesse generale, sia quello degli stessi commercianti sia quello dei cittadini residenti. Pensare di risolvere le situazioni conflittuali che si sono determinate anche nella nostra città contando soltanto sulla presenza dei referenti per la sicurezza, che rispondono ovviamente al loro datore di lavoro, costituisce un errore che può avere la conseguenza di aggravare ulteriormente le situazioni conflittuali già riscontrate.
Ciò di cui Ferrara ha bisogno è di dotarsi di precise regole che consentano ai residenti di continuare a vivere serenamente nelle loro abitazioni e ai pubblici esercizi di svolgere la loro necessaria attività. Il compito di fare rispettare queste regole spetta alle forze di polizia e non può essere delegato a nessun altro.

Nessun commento:
Posta un commento