venerdì 15 maggio 2009

Intervista di Occhiaperti.net sui giovani

1. come si pone rispetto all’elettorato giovanile?

Nello stesso modo con cui mi pongo verso l’elettorato non giovane: la differenza non sta solamente nel come ci si pone, ma nel cosa si propone.

2. crede sia importante per la sua campagna elettorale rivolgersi direttamente ai giovani o preferisce includerli all’interno del più ampio elettorato ferrarese?

È importante rivolgersi a tutti, fare delle differenze tra gli elettori non è nelle nostre corde. Per quanto riguarda i giovani, abbiamo pensato che nessuno meglio degli stessi giovani potesse rivolgersi ai propri coetanei: per questo, tra i nostri candidati al Consiglio Comunale ci sono 8 giovani degli ’80, uno del 1991 e una ragazza nata negli ultimi anni ’70. Chi meglio di loro può conoscere e rivolgersi direttamente all’elettorato giovanile, interpretandone i bisogni e le necessità?

3. ritiene che la città finora si sia impegnata attivamente nei confronti di questa realtà e in modo adeguato?

No. Analizzando i dati forniti dallo stesso Comune di Ferrara, si evince che c’è stato un allontanamento tra ente pubblico e giovani: il calo di utenze frontali ad Informagiovani, che soffre di una posizione sfavorevole e di orari inadeguati, ne è una prova. Sono stati commissionati sondaggi sul cyberbullismo, spendendo (all’esterno dell’ente) molte risorse che potevano essere impiegate in altro modo. L’archivio dei giovani artisti, in sé un’ottima idea, ha un potenziale che non viene sfruttato, né sul piano della comunicazione né in quello della promozione. E potremmo continuare ancora per molto…

4. come prevede di intervenire rispetto a loro e alle loro esigenze?

Ascoltandoli e garantendo loro Promozione, Formazione e Informazione. Lottare contro l’emigrazione culturale: questo è il vero dramma di Ferrara. Non si può più sentire che un giovane di Ferrara abbia il desiderio (e magari poi finisca per realizzarlo) di andarsene da questa città perché non c’è lavoro, perché non è viva e dinamica e non riesce a venire incontro alle sue esigenze. Bisogna cambiare completamente rotta rispetto alle politiche giovanili, informando i giovani, formando le loro competenze al di là di quelle scolastiche e promuoverli nella società.

5. crede sia importante coinvolgerli attivamente nella vita della città? quali iniziative vorrebbe proporre loro?

Pensare che i giovani abbiano bisogno soltanto del concerto o di qualsiasi altra forma di divertimento per venire accontentati è una visione distorta della realtà. Più che un’iniziativa da proporre, i nostri giovani candidati hanno creato un progetto dal nome FerraraGiovani. Crediamo nell’inutilità di un assessorato ai giovani così mal gestito e alla necessità di un’associazione che, sulle orme di FerraraMusica e FerraraArte, lontana da coinvolgimenti politici possa dare ai giovani promozione, formazione e informazione.

6. prevede inoltre iniziative concretamente rivolte all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro?

All’interno di FerraraGiovani deve essere garantita l’informazione e la formazione lavorativa. Ciò non significa che l’associazione trova lavoro ai giovani: FerraraGiovani deve saper rispondere ai giovani, in collaborazione con l’assessorato alle attività economiche, ad ogni loro domanda riguardante il mondo del lavoro (informazione), creare, con la collaborazione dell’associazioni di categorie, corsi di formazione e avviamento lavorativo (dipendente o in proprio) e promuovere i più meritevoli.

7. intende promuovere e favorire realtà di giovani emergenti in ambito culturale? in che modo?

FerraraGiovani deve saper valorizzare il potenziale dell’archivio giovani artisti che, con la collaborazione dell’assessorato alla cultura, deve sempre porsi nell’ottica dell’informazione-formazione-promozione. Una documentazione sempre aggiornata sui concorsi a cui i giovani possano accedere, per esempio. E poi, l'ente locale deve valorizzare la realtà culturale ferrarese: non ha senso andare a cercare sempre all’esterno le forze artistiche quando all’interno delle mura cittadine vi è un pullulare di ragazze e ragazzi meritivoli che, una volta lasciata la città, raggiungono il successo (per esempio Pierpaolo Campanini nel mondo dell'arte e Vasco Brondi per la musica).

8. come si pone rispetto alla realtà degli studenti universitari, soprattutto in seguito alle polemiche relative all’assistenza della nuova azienda regionale per il diritto allo studio?

L’assorbimento di ARDSU in ER.GO, la cui direzione è stata centralizzata nell’unica sede di Bologna, ha di fatto tolto ogni capacità organizzativa alle sezioni provinciali, a più diretto contatto con gli studenti. In altri termini, il centralismo di ER.GO impedisce un contatto quotidiano con il mondo studentesco del quale non riesce pertanto ad intepretare i bisogni reali. Tutto ciò è aggravato dall’aumento dei costi della mensa, della chiusura degli studentati durante il periodo natalizio e dell’insufficiente controllo della qualità degli alloggi a disposizione degli studenti. Ciò che occorre è smantellare ER.GO e ripristinare una organizzazione territoriale provinciale con il coinvolgimento diretto degli stessi studenti.

9. crede sia importante promuovere attività di informazione e sensibilizzazione rivolte ai giovani rispetto a tematiche quali abuso di fumo, alcol e droghe? come intende agire?

L’informazione e la comunicazione sono alla base di ogni sensibilizzazione. Bisogna agire alla radice, coprendo tutte le scuole e tutti i centri di aggregazione giovanile. Partendo ancora una volta dai giovani: un concorso grafico pubblicitario promosso da FerraraGiovani su una campagna di sensibilizzazione e, successivamente, giovani volontari preparati che sappiano parlare a preadolescenti e adolescenti sulla scia della campagna accattivante promossa da FerraraGiovani non potrebbe già essere una semplice idea che garantisce a diverse fasce di ragazze e ragazzi informazione (la campagna), promozione (i volontari meritevoli) e formazione (i destinatari della campagna)?

venerdì 8 maggio 2009

San Giorgio soffoca

Con l’approssimarsi dei mesi estivi, le condizioni di vivibilità nella zona di San Giorgio peggiorano ulteriormente a causa dell’inquinamento prodotto dal traffico veicolare in aumento sulle vie dirette al mare.
Investire denaro pubblico per realizzare interventi di razionalizzazione della situazione esistente, come potrebbe essere la costruzione di una nuova rotatoria nell’incrocio tra via Ravenna e via Comacchio, rinviando ancora una volta la decisione di completare la circonvallazione a sud est tra la via Ravenna, la via Comacchio e la via Pomposa, non risolve definitivamente il problema principale non solo del quartiere di San Giorgio, ma dell’intera città.
Ferrara non può più fare a meno di un anello di scorrimento esterno all’abitato come hanno ormai tutte le città degne di questo nome, capace di smistare la maggior parte del traffico oggi costretto all’interno delle zone più densamente popolate.
È urgente, dunque, completare l’asse est-ovest tra via Ferraresi e via Modena e, ad est, tra via Ravenna e via Pomposa, individuando un tracciato ai margini esterni dell’abitato di San Giorgio e di Villa Fulvia.
Solo deviando il traffico di passaggio su questa strada, San Giorgio potrà tornare a respirare e a vivere.

sabato 2 maggio 2009

Sul Trasferimento degli Street Bar al Parco Urbano

Trasferire al Parco Urbano gli street bar oggi presenti nel centro storico per risolvere il conflitto aperto con i residenti più che un'idea bizzarra, mi sembra una "bufala" inventata ad arte, in periodo elettorale, per distrarre l'attenzione da un problema che ormai si trascina da troppo tempo.
Se questo trasferimento può risultare conveniente, anche sotto il profilo economico, per uno o due locali, è assolutamente impraticabile per tutti gli altri esercizi la cui attività, soprattutto per la diffusa maleducazione degli avventori, solleva problemi di ordine e di disturbo della quiete pubblica.
La questione va affrontata seriamente, nei termini in cui l'hanno considerata e risolta le altre città, senza finzioni o immaginando facili scorciatoie. Il comune faccia anzitutto il suo dovere, rivedendo quella specie di classificazione acustica del territorio approvata insieme al PSC, la quale non rispetta sostanzialmente le disposizioni di leggi vigenti. In secondo luogo decida finalmente di dotarsi di un regolamento per la disciplina delle attività rumorose, come hanno fatto ormai tutti i comuni grandi e piccoli dell'Emilia Romagna.
Questi sono gli strumenti dei quali una città moderna e dinamica, ma nel contempo, ordinata e civile, deve avvalersi per raggiungere il giusto equilibrio tra opporti interessi, avendo in ogni caso presente che le legittime esigenze di carattere economico commerciale dei gestori dei pubblici esercizi non possono mai prevalere sul pubblico interesse rappresentato dal diritto alla salute dei cittadini.
non è un caso che solo a Ferrara il conflitto tra street bar e residenti sia ancora così aperto, mentre in tutti gli altri capoluoghi della Regione, dotati della necessaria regolamentazione, i problemi della convivenza sono ormai superati.
Per parte mia, se me ne verrà data la possibilità, questa questione sarà tra le priorità del prossimo consiglio comunale.

venerdì 24 aprile 2009

Tavolazzi e Cona

L'esclusione di Valentino Tavolazzi dal circolo ARCI di Cona solo perché portatore di posizioni "contrarie all'amministrazione" costituisce un grave atto di discriminazione politica, espressione di una concezione settaria e antidemocratica della competizione elettorale. Al collega candidato a sindaco, pertanto, esprimo la solidarietà mia e della lista civica RinnovaFerrara.

martedì 14 aprile 2009

Interpellanza

Al Sig. Sindaco
Al Presidente del Consiglio
All’Assessore alle Politiche abitative
All’Assessore alla Sanità

INTERPELLANZA

OGGETTO: Alloggi ACER Via delle Sirene 13.


Il sottoscritto Romeo Savini, nella sua qualità di Consigliere Comunale

Premesso:

- che gli assegnatari ACER di Via delle Sirene 13, hanno ripetutamente segnalato allo stesso Ente gestore la presenza, nell’area adiacente all’immobile in cui vivono, di baracche ricoperte di lastre di eternit sbrecciate e ammalorate;

- che il giorno 31 Ottobre 2008, sulla base di un verbale di una assemblea condominiale, i tecnici incaricati dall’ACER hanno effettuato un sopralluogo, nel corso del quale hanno constatato la fondatezza delle segnalazioni, impegnandosi ad intervenire per rimuovere il materiale altamente cancerogeno;

- che nulla fino ad oggi è stato fatto, tranne un intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere l’incendio di una delle baracche confinanti usate come ricovero notturno da cittadini extracomunitari;

- che il Comune, in quanto proprietario degli alloggi, ha il potere di contestare le inadempienze dell’ACER e, più in generale, l’incuria nella gestione degli appartamenti, i cui inquilini lamentano, inoltre, la scarsa sicurezza per mancanza di inferriate e di adeguate recinzioni, la pericolosità delle scale, gli allagamenti degli scantinati ed altro ancora.

Interpella il Sig Sindaco

per sapere se sia a conoscenza della situazione di pericolosità per la salute degli inquilini e, più in generale, degli abitanti di Via delle Sirene 13, a causa della presenza delle predette lastre fatiscenti di amianto nelle baracche adiacenti, e in ogni caso, se non ritenga di dovere tempestivamente impartire disposizioni per eliminare lo stato di pericolo segnalato e per ordinare all’ACER di prendersi cura dei bisogni degli assegnatari al fine di rimuovere le altre cause di disagio dagli stessi evidenziate.

Stante l’importanza e l’urgenza della questione è gradita una risposta scritta in tempi brevi.

Distinti saluti.


Ferrara 14 Aprile 2009

Romeo Savini

lunedì 30 marzo 2009

I nuovi manifesti

Qui a fianco nello slideshow, potete vedere i nuovi manifesti che da oggi compariranno sui muri della città!

sabato 28 marzo 2009

Novanta grazie!

Eravamo in novanta, tra candidati, sostenitori e amici, ieri sera all'Hotel Astra per la prima delle cene elettorali in programma da qui a giugno, e se potessi vorrei ringraziare di nuovo ad uno ad uno tutte le persone che sono intervenute. Una cena in amicizia, in cui ho sentito la vicinanza dei tanti che credono nel sogno che ho messo nei manifesti, quello di riportare Ferrara ad essere una città che offra davvero un futuro ai nostri giovani.
Tante saranno ancora le iniziative di questo genere, dove si esulerà dal discorso politico preferendo quello conviviale: altre due cene tra aprile e maggio, la gite a Genova il 5 aprile e alle Cinque Terre il 23 e 24 maggio, le biciclettate le domeniche di maggio e la chiusura della campagna elettorale, al Teatro Nuovo, con un grande spettacolo canoro, il 4 giugno.
Grazie ancora per ieri sera.

giovedì 26 marzo 2009

Centro Sociale il Melo, ore 21

Questa sera, insieme a Massimo Pierpaoli e Donatella Pasqualini (entrambi candidati al consiglio comunale e circoscrizionale), saremo al centro sociale "Il Melo", a partire dalle ore 21, per parlare di sanità. Polo di Cona, Arcispedale Sant'Anna, prestazioni mediche domiciliari saranno i temi della serata.

martedì 24 marzo 2009

Ex scuola Bombonati (sede Contrada San Giorgio) ore 21

Questa sera la Contrada San Giorgio ci ospiterà nei propri locali, per un incontro aperto al pubblico. Durante la serata, verranno presentati i candidati al consiglio comunale e circoscrizionale Milvia Mingozzi e Carlo Stabellini. L'incontro sarà l'occasione per parlare di Palio e di Contrade, viste anche quali centri di aggregazione e di organizzazione culturale, sportiva e ricreativa. Saranno presenti Stefano Ferrari, responsabile politico, Massimo Erpici, membro della segreteria politica e Matteo Musacci, responsabile organizzativo e addetto stampa.

sabato 21 marzo 2009

Banchetto in piazza

Oggi, dalle 10 alle 19, ci trovate anche in Piazza Trento e Trieste, davanti al Mc Donald's!

venerdì 20 marzo 2009

Incontro all'Hotel Ripa, ore 17.30

Siete tutti invitati oggi pomeriggio alle 17.30 per l'incontro che si svolgerà all'Hotel Ripa (Via Ripagrande, Ferrara). Sarò disponibile a rispondere a tutte le vostre domande e, soprattutto, ad ascoltarvi. Con me saranno presenti Maurizio Olivari e Naco Moni Luma Godfried, entrambi candidati sia al Consiglio Comunale che Circoscrizionale nelle liste di RinnovaFerrara. Maurizio, di professione assicuratore, si è fatto conoscere ai più come presentatore di grandi eventi (Mille Miglia, Selezioni di Miss Italia, trasmissioni a Telestense), Nako invece è un piccolo imprenditore di origine camerunense, in Italia da 18 anni e cittadino italiano da poche settimane.
Vi aspettiamo tutti numerosi!

mercoledì 18 marzo 2009

Grazie a tutti i presenti ieri sera!




Un grazie a tutti i cittadini intervenuti ieri sera al primo degli incontri promossi da RinnovaFerrara nel forese. Torneremo a San Bartolomeo il 12 maggio, sempre alla Bocciofila.
L'incontro è stata l'occasione per discutere con i presenti soprattutto sui temi riguardanti il rapporto tra città e forese, uno degli obiettivi del programma della lista civica. Si è parlato poi della riqualificazione del Po di Volano, dei Servizi del Comune dedicati al cittadino e della mia proposta che desidero attuare se diventerò sindaco: almeno un giorno alla settimana dedicato all'ascolto dei cittadini.

martedì 17 marzo 2009

Incontro 17 marzo 2009

Questa sera, alle ore 21, presso la Bocciofila di San Bartolomeo in Bosco (Via Guerrino Moggi, 6), incontrerò tutti i cittadini che vorranno partecipare all'incontro per ascoltare e capire quali sono i problemi più sentiti in quelle zone del forese.
L'incotro sarà anche l'occasione per presentarvi uno dei candidati di RinnovaFerrara, Massimo Martinelli, che a San Bartolomeo vive e lavora. Presidente dell'Associazione "C'è vita... e vita", che si occupa dell’assistenza ospedaliera ai bambini e dà un aiuto a famiglie e persone in difficoltà economica, sociale e umana, gestisce una mensa privata per i bambini delle scuole elementari e medie, un campo estivo e un pub a Ferrara.

Ps
E' attivo finalmente il sito www.rinnovaferrara.com

Sul piano particolareggiato della ditta Estelux Srl

La realizzazione di un impianto produttivo per la produzione di silicio solare, la materia prima necessaria alla costruzione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, previsto all'interno del perimetro del petrolchimico di Ferrara, costituisce una scelta giusta e importante che va nella direzione di riqualificare le aree industriali dismesse con l'introduzione di attività industriali assolutamente innovative e poco inquinanti.
Il piano particolareggiato, approdato in Consiglio ieri, presenta aspetti assolutamente discutibili dal punto di vista urbanistico. Come in tutti i piani particolareggiati, infatti, anche qui sarebbe stato necessario individuare gli standard urbanistici previsti dall'articolo 46 della legge regionale 47/78, nella misura del 15% della superficie destinata all'insediamento produttivo. Tali spazi pubblici, una volta realizzati secondo le norme, devono essere ceduti gratuitamente al Comune. Nella delibera discussa dal Consiglio Comunale, è previsto che lo standard pubblico venga messo a disposizione del privato da parte del Comune, esattamente il contrario di ciò che la legge dispone. Si tratta di una procedura incomprensibile e non riconducibile a nessuna vigente disposizione di legge, anche perché la monetizzazione degli standard previsti vanifica il significato stesso del piano particolareggiato. Al di là di queste considerazioni tecnico-giuridiche, resta il fatto grave che l'insediamento di questa attività produttiva, in sé importante, avrebbe richiesto un'adeguata area di mitigazione ambientale in una zona alberata nella quale il modesto inquinamento trovasse una compensazione nell'ossigeno prodotto.
In altri termini, al di là delle tante buone intenzioni dichiarate, anziché pretendere di far rispettare la legge, chiedendo al privato di realizzare le quote di verde e di parcheggio previste, la Giunta ha fatto la scelta di incassare i soldi della monetizzazione, a danno dell'ambiente circostante.

lunedì 16 marzo 2009

Street Bar

Domani approderà in Commissione Consigliare la proposta di deliberazione riguardante l'approvazione di un regolamento Comunale in materia di "referenti per la sicurezza". Si tratta della figura di un dipendente dei pubblici esercizi, come gli street bar, che, secondo la legge regionale, dovrebbe avere la funzione di prevenire i rischi, i conflitti tra gli avventori e i residenti della zona; una sorta di buttafuori dipendente dell'attività commerciale che dovrebbe garantire il mantenimento dell'ordine all'interno e all'esterno del locale, collaborando con le forze di polizia.
A me pare che la preoccupazione della giunta comunale di introdurre questa figura di referente per la sicurezza anche a Ferrara, poiché la legge regionale non ne rende obbligatoria l'istituzione, nasconda l'intenzione di delegare il mantenimento dell'ordine pubblico ed il controllo del rispetto delle norme che tutelano la salute dei cittadini a un dipendente delle attività private che dovrebbero essere tenute a rispettare i regolamenti.
Il problema vero è che il Comune di Ferrara non ha ancora approvato una organica disciplina delle attività rumorose nelle zone densamente popolate per far sì che l'esercizio delle attività produttive, con particolare riferimento ai pubblici esercizi, avvenga nel pieno rispetto di norme che tutelano l'interesse generale, sia quello degli stessi commercianti sia quello dei cittadini residenti. Pensare di risolvere le situazioni conflittuali che si sono determinate anche nella nostra città contando soltanto sulla presenza dei referenti per la sicurezza, che rispondono ovviamente al loro datore di lavoro, costituisce un errore che può avere la conseguenza di aggravare ulteriormente le situazioni conflittuali già riscontrate.
Ciò di cui Ferrara ha bisogno è di dotarsi di precise regole che consentano ai residenti di continuare a vivere serenamente nelle loro abitazioni e ai pubblici esercizi di svolgere la loro necessaria attività. Il compito di fare rispettare queste regole spetta alle forze di polizia e non può essere delegato a nessun altro.

sabato 7 marzo 2009

Banchetto in piazza

Oggi, a partire dalle ore 10, è attivo in Piazza Trento e Trieste davanti alla libreria Mel BookStore, un nostro banchetto, dove sarà distribuito il programma della lista civica RinnovaFerrara e tutte le signore verranno omaggiate con un rametto di mimosa.

martedì 3 marzo 2009

FerraraCityBook

Ritorno sul blog dopo diversi giorni, e mi scuso con i lettori, ma gli impegni del Consiglio Comunale sull'approvazione del bilancio e le relative mie dimissioni mi hanno occupato davvero molto tempo.
Oggi volevo segnalarvi una bella iniziativa, on line da qualche giorno, promossa dal sindaco di Ferrara: il FerraraCityBook. All'indirizzo www.citybook.ferrara.it potete infatti trovare una sorta di social network (una versione light di facebook, per intenderci) dove poter interagire con tutti gli altri iscritti (senza essere necessariamente loro amici, come accade nel più famoso network), lasciare messaggi di stato (come in twitter) e aggiornare il proprio blog.
Mi pare un bel progetto sviluppato dal sindaco, che si pone come alternativa a Facebook per avere un contatto più diretto con tutti i ferraresi iscritti, evitando di perdersi tra le innumerevoli funzioni del sito americano; vi invito quindi a dare un'occhiata all'indirizzo www.citybook.ferrara.it e, perché no, cercarmi tra gli utenti del FerraraCityBook.

mercoledì 25 febbraio 2009

Sul bilancio Comunale

Pubblico qui il mio intervento sulla votazione del Bilancio Comunale che leggerò oggi durante il Consiglio Comunale.

Lo tsunami finanziario, originato dal sistema bancario americano che ha dilatato oltre ogni limite il credito al consumo, ha travolto non solo le maggiori banche, ma anche tutte le economie nazionali, ormai globalizzate, gettando scompiglio nei mercati finanziari e avviando un periodo di marcata recessione, i cui sviluppi, drammatici soprattutto sul piano occupazionale, sono ancora tutti da scoprire.
Anche il nostro sistema paese sta pesantemente pagando le conseguenze di questa crisi (forse un po’ meno di altri paesi industrializzati, per merito, una volta tanto, di una certa latina saggezza che ci ha reso diffidenti verso talune suggestioni della new economy anglosassone).
In questa difficile situazione, comunque, occorre che tutte le articolazioni dello stato e tutte le istituzioni, ancor prima dei privati, assumano comportamenti coerenti per contrastare la recessione in atto, favorendo gli investimenti produttivi e risparmiando risorse da destinare alle fasce più deboli della popolazione e agli ammortizzatori sociali.
La Presidenza della Repubblica italiana, ancora una volta, ha dato l’esempio riducendo del 2,5% le spese per beni e servizi, tagliando il numero dei corazzieri e bloccando il turn over.
Stento, invece, a cogliere la stessa linea di condotta nella proposta di bilancio del 2009 del Comune di Ferrara. Il numero dei dipendenti, nonostante la esternalizzazione della maggior parte dei servizi pubblici, resta più o meno invariato intorno alle 1500 unità (1 ogni 86 abitanti), tra i più alti di tutta la regione.
La spesa per il personale, ovviamente, supera i 50 milioni di euro, assorbendo oltre il 40% delle entrate correnti (di cui ai titoli 1°, 2 °,3°).
Se aggiungiamo i trasferimenti (dovuti ai servizi esternalizzati) che aumentano del 19% rispetto al 2008 e che raggiungono quasi i 15 milioni di euro, e poi gli interessi passivi che aumentano del 4%, le imposte e tasse del 65% (da 3191 del 2008 a 5271 del 2009) e le spese generali che viaggiano oltre i 10 milioni, si comprende chiaramente quanto questo bilancio corrente sia ingessato e come si riduca, rispetto al 2008, la disponibilità di risorse per beni e servizi essenziali.
L’aspetto più grave e preoccupante della situazione, è dato, però, dallo stato di indebitamento del Comune.
Se nel 2008 il debito è aumentato di 4248 milioni, rispetto al 2007, nel 2009 aumenterà di ben 17287 milioni, nel 2010 di ulteriori 32195 milioni e nel 2011 di altri 24426 milioni, fino a raggiungere in 3 anni la stratosferica somma di 240308 milioni.
Ora ogni cittadino ferrarese deve sapere di avere un debito di circa 1230 euro.
Nell’attuale pesantissima congiuntura, in presenza di un tessuto economico-produttivo più debole rispetto alla maggior parte degli altri capoluoghi di regione e tenuto conto che un 20% della popolazione non sa più come fare quadrare il bilancio familiare per arrivare a fine mese, è realisticamente prospettabile l’ipotesi di sovraccaricare il peso del debito che grava su ogni concittadino, passando da 1230 a 1366 euro nel 2009, a 1605 nel 2010, a 1787 nel 2011?
Se ciò dovesse avvenire non oso immaginare a quanto salirebbero le rate dei mutui!
Non voglio fare commenti e meno che mai apprezzamenti, perché immutata resta la mia stima per chi ha fatto queste previsioni che non posso, però, in alcun modo condividere.
Le ritengo sbagliate perché determinerebbero una situazione economica finanziaria del Comune impossibile da gestire nei prossimi anni.
La motivazione, per tanto, del mio voto negativo sul bilancio del 2009, l’ha già scritta il Collegio dei Revisori dei Conti: “La rigidità della composizione del bilancio di parte corrente aumenta progressivamente e va ad erodere nel corso degli anni le risorse destinabili ad altre attività gestionali, lasciando ridotti margini di discrezionalità nel contenimento della spesa imponendo l’impegno di precise scelte strutturali”
Sono consapevole che il voto contrario al bilancio significa politicamente la fuori uscita dalla maggioranza e l’approdo nel gruppo misto. Sono altresì consapevole che questa decisione modifica i presupposti politici con cui è avvenuta la mia elezione a Presidente del Consiglio comunale, proposta della maggioranza, e con il voto di tutta l’opposizione. Per ragioni di opportunità e di rispetto verso tutti i Consiglieri, domani stesso provvederò a rassegnare le dimissioni da Presidente del Consiglio comunale.

giovedì 19 febbraio 2009

Un importante traguardo

Ieri sera, come ogni mercoledì sera, io e tutti gli amici che stanno seguendo il percorso che ci porterà alle amministrative di giugno, abbiamo raggiunto un importante traguardo: è stato approvato all'unanimità il programma elettorale per il governo della città 2009-2014.
Un programma dinamico e attento sia alla forma che al contenuto, snello (non supera di molto le 2000 parole), e il più chiaro possibile. Non posso dire molto altro poiché verrà presentato ufficialmente nei prossimi giorni, ma la cosa che da subito più mi preme sottolineare (oggi così come nei prossimi mesi) è che questo programma è la sintesi di settimane e settimane di incontri a più voci, non il risultato di un produzione individuale o di pochi. Ognuno degli amici di questa squadra è esperto in un determinato campo, ci lavora o ci ha lavorato, e ognuno ha dato il suo contributo alla stesura del programma. Magari non saremo i primi a presentarlo, ma questo proprio perché la nostra prima preoccupazione è sempre stata quella di creare un programma reale, non parole al vento che attirano gli occhi ma che, anche in situazioni più floride di quella ferrarese, non potranno essere mai realizzate, e questo ha portato via molto tempo, discussioni e diverse stesure.
Appuntamento dunque nei prossimi giorni sul mio blog e sul sito (che verrà messo on line entro febbraio all'indirizzo www.rinnovaferrara.com), per leggere il nostro programma di governo.

Ps
Sabato pomeriggio, dalle ore 17, verrà inaugurato ufficialmente il RinnovaFerraraPoint situato in piazza Savonarola 22 (sotto i portici, davanti all'edicola di giornali). Verrà offerta a tutti una merenda di carnevale: se passate da quelle parti siete i benvenuti!

lunedì 16 febbraio 2009

RinnovaFerrara


Grazie dei vostri voti!


Fin dall'inizio vi abbiamo voluto coinvolgere il più possibile nella vita pubblica della città, e - a mo' di "appetizer" - vi abbiamo chiesto di segnalarci il nome che avreste preferito trovare sui tabelloni delle prossime elezioni amministrative. Ora vi diciamo un GRAZIE di cuore, perchè avete risposto in tanti e tutti ci avete incoraggiato a insistere.


Risultati finali del sondaggio
Questi sono i risultati pervenuti a tutto il 15 febbraio 2009.
Oltre ai due nomi "canonici", sono stati suggeriti due nomi nuovi che tuttavia non hanno raggiunto la soglia minima di tre per entrare in competizione.
Risultati sondaggio "Vota il nome"


















































Nometotblogfbsitodiretti
RINNOVAFERRARA83191855
FERRARACHIAMA32112316
altro non specif.33---
"ARIA-NUOVA"2--2-
"RINNOVIAMO"1---1


VOTI TOTALI: 121

LEGENDA
tot - voti totali
blog - sondaggio di questo blog
fb - post dei visitatori della pagina di Romeo Savini su facebook
sito - pagina "Vota il nome" del sito savini2009.altervista.org
diretti - voti espressi al banchetto, telefonicamente o a voce

sabato 14 febbraio 2009

Qualche riflessione sulla vicenda di Eluana Englaro

Ora che la povera Eluana riposa, finalmente, in pace nel piccolo cimitero del suo paese, credo che chiunque abbia un po' di sensibilità, debba fare una riflessione. Non meraviglia il fatto che il problema di coscienza sollevato da questa vicenda abbia diviso l'opinione pubblica ed abbia coinvolto le stesse istituzioni, fino a toccare lo stesso Capo dello Stato; ciò che mi stupisce è l'accanimento mediatico con il quale stampa e tv hanno trattato il caso, tanto da diventare in alcuni servizi puro spettacolo. Ho avuto l'impressione, ancora una volta, che una parte degli operatori dell'informazione privilegino il clamore della notizia e l'ampiezza degli ascolti, al rispetto dei sentimenti umani. Il bombardamento mediatico è arrivato al punto da infastidire molti telespettatori che sono stati costretti ad usare il telecomando quasi per difendersi da un'eggressione. Senza dire poi di certa politica che ha ritenuto di strumentalizzare questa tragica vicenda per trarne un vantaggio di parte.
Spero che il silenzio invocato dal padre di Eluana consena a tutti di riflettere più attentamente sui problemi connessi al tema del testamento biologico sul quale, finalmente, il legislatore dovrà prendere una decisione.

lunedì 9 febbraio 2009

Cronaca di un pomeriggio in musica

Che bel pomeriggio quello di ieri!
Due formazioni musicali, una di giovanissimi, il Coro dei piccoli cantori di San Francesco diretti da Padre Orazio e i Revolution Blues, con Filippo Guidoboni e Matteo Rubini, entrambi diciottenni, si sono trovate sul palcoscenico della sala San Francesco per il concerto di carnevale che abbiamo organizzato con gli amici della lista civica.
Quella di ieri è stata una nuova occasione per scoprire le potenzialità dei giovani che abitano a Ferrara: dalla voce straordinaria di una giovanissima ragazza del coro (di cui purtroppo non ricordo il nome ora e me ne scuso) che ha cantato un brano difficilissimo di Celine Dion, al rock dei Revolution, alle voci bianche del coro, a Let it Be. Dobbiamo incentivare questi giovani, lo dico davvero, meritano tutta l'attenzione della città, prima di tutto, per avere la spinta dall'interno per costruire la loro carriera nel mondo artistico, che è sicuramente una delle più difficili.
Davanti a tutta questi ragazzi così bravi a cantare, intervenire a metà spettacolo mi ha un po' imbarazzato (avrei preferito, se avessi una bella voce, cantare anche io!), però grazie al bravissimo presentatore Maurizio Olivari e alle domande del folto pubblico è andato tutto bene!
E' stato poi presentato ufficialmente l'inno della lista civica, scritto da Filippo Guidoboni, dal titolo "Sinergie". Una ballata blues-rock che ci accompagnerà in questi mesi e che nel testo, scritto da questo bravissimo ragazzo di soli 18 anni, il più giovane dei giovani in lista, racchiude tutto lo spirito della nostra lista civica.

venerdì 6 febbraio 2009

Due occasioni per conoscerci e votare il nome della lista


Volevo segnalarvi due occasioni per conoscerci da vicino e avere la possibilità di incontrare le persone che da mesi lavorano al progetto di questa lista civica che ancora aspetta un nome.


Sabato 7 Febbraio, dalle ore 10 alle ore 19, in Piazza Trento e Trieste, sotto i portici (davanti al Mac Donald's) verrà istituito un banchetto dove potrete votare il nome della lista civica. Io mi troverò lì nel pomeriggio, e sarò disponibile com piacere per qualsiasi tipo di informazione e dialogo.

Domenica 8 febbraio, a partire dalle 16 in Sala San Francesco (P.zza San Francesco 7, all'angolo con via Terranuova), verrà organizzato un concerto di Carnevale. Protagonisti saranno i piccoli cantori del coro di San Francesco e i Revolution Blues, due giovani ragazzi di diciotto anni di Ferrara che con la loro musica hanno già conquistato la finale del concorso indetto da Virgin Radio. Sarà un'occasione di svago e di divertimento: anche in questa giornata si potrà votare il simbolo e conoscersi meglio. A tutti i bambini verrà offerta una merenda di carnevale.

Vi aspettiamo!

martedì 3 febbraio 2009

Tanti ferraresi alla guida della Fisb

Gli impegni Comunali di questi giorni mi hanno portato via molto tempo e per questo manco dal blog da venerdì scorso.
Volevo comunque fare, seppur brevemente, i miei complimenti ai numerosi ferraresi che sono stati nominati nella Fisb, la Federazione Italiana delle Bandiere. Questo è il segno che il Palio non è solo l'evento del mese di maggio, ma un impegno costante che dura tutto l'anno, di persone che dedicano il proprio tempo libero alla contrada, centro di aggregazione di gente di tutte le età che, secondo il mio parere, dovrebbe essere rivalutato e coinvolto in iniziative che non si esauriscano soltanto nell'organizzazione del Palio.
Rinnovo dunque i miei complimenti ai ferraresi nominati dalla Fisb e auguro a loro un buon lavoro.

venerdì 30 gennaio 2009

Sulla chiusura di Foto Nanetti

Chiude dopo cinquant'anni Foto Nanetti, in via Garibaldi. Che sia una decisione voluta dallo stesso proprietario per, come dice la stampa quotidiana, seguire la carriera della moglie, poco importa.
Ciò che più preoccupa è la progressiva chiusura di sempre più negozi, soprattutto quelli che hanno fatto la storia del commercio ferrarese negli ultimi cinquant'anni: duole vedere il centro storico sempre più monopolizzato dai grandi nomi dell'industria multinazionale che dai piccoli commercianti.
Ma in fondo non posso biasimare i giovani potenziali imprenditori, che si trovano a fare i conti con una città in cui è sempre più difficile farsi avanti e il cui centro storico non è valorizzato come dovrebbe, come una città patrimonio dell'UNESCO ha il dovere di curare.
Riqualificazione del centro storico e fiducia nella giovane impresa, questo, credo, è quello che, tra le altre cose, i cittadini ferraresi chiedono al Comune. Perché riesca a ripartire la tradizione dei piccoli commercianti che sono il ramo più importante dell'economia nazionale e perché, lasciatemelo dire, il fascino delle attività con una lunga storia alle spalle è quasi magico.

mercoledì 28 gennaio 2009

Sul nuovo piano regolatore

Il nuovo piano regolatore, detto PSC (Piano Strutturale Comunale), è stato approvato dal consiglio comunale prima di Natale e trasmesso all'amministrazione provinciale per la definitiva approvazione di sua competenza. E' presumibile che la provincia provveda a questo adempimento verso la metà di marzo. Nel frattempo occorre avere presente che tutte le possibilità di trasformazione del territorio comunale, e quindi tutte le possibilità di intervenire da un punto di vista edilizio, sono subordinate ad una doppia verifica da parte degli uffici comunali: in conformità al vecchio Piano Regolatore e quello del nuovo PSC.
Ciò determina obiettivamente un rallentamento delle possibilità di autorizzare interventi urbanistici e edilizi, con conseguenze non positive sulle attività economiche del nostro territorio.
Di qui le mie sollecitazioni ad elaborare il RUE (regolamento urbano ed edilizio), affinché il Comune, una volta ottenuto dalla provincia l'approvazione del PSC, possa rapidamente sottoporre al consiglio comunale una proposta di RUE e successivamente di POC (piano operativo comunale), capaci di dare attenzione alle nuove previsioni del piano regolatore, risultando superato quello vecchio del 1995.
In sostanza, il rilancio delle attività economiche del territorio hanno bisogno di trovare un alleato nella pubblica amministrazione, la quale deve poter effettuare i controlli di sua competenza nel rispetto di procedure semplificate e snelle.

martedì 27 gennaio 2009

In memoria di Luigi Preti

Riporto qui il mio intervento al Consiglio Comunale di ieri, 26 gennaio, che ha ricordato ufficialmente e solennemente la scomparsa di Luigi Preti.


La politica è sempre stata la sua più grande passione, quella per la quale ha profuso le energie di tutta una vita. La più grande, ma non l'unica passione. Perché Luigi Preti, che ci ha lasciato nei giorni scorsi e che qui oggi solennemente e con mestizia commemoriamo, ha coltivato mille interessi, fra i quali, con successo, quello della scrittura. Uomo di grande fervore intellettuale, di inesausta curiosità culturale, di talenti ed estri letterari, è stato autore di numerose pubblicazioni e di alcune significative opere di narrativa, fra le quali indimenticabile resta il romanzo "Giovinezza giovinezza", con il quale nel 1964 vinse il premio Bancarella e da cui il regista Franco Rossi trasse ispirazione per un film presentato nelle sale cinematografiche nel 1969.
Ma al di klà di quelle che rimasero per lui sospirate pause e piccole fughe dalla quotidiana frenesia, cui il suo ruolo pubblico lo sottoponeva, il fulcro della sua esistenza ruotava attorno all'asse della politica. Per sei volte eletto nel Consiglio Comunale di Ferrara come rappresentante del Partito Socialdemocratico Italiano, del quale fu tra i fondatori e per decenni esponente ai massimi livelli fino a diventarne presidente nazionale, Luigi Preti è stato uno dei protagonisti dell'Italia Repubblicana: quattordici volte ministro, nove volte parlamentare, deputato già alla Costituente e, come accennato, anche scrittore e poeta.
Preti maturò presto convinzioni socialiste e si schierò con il fronte antifascista venendo denunciato nel 1941 al Tribunale Militare per offesa alla monarchia, disfattismo politico e insubordinazione. Dalla fucilazione lo salvò la caduta del regime. Nominato, dopo la Liberazione, segretario della federazione Psiup di Ferrara, fu eletto alla Costituente per il collegio di Bologna-Ferrara-Ravenna-Forlì. La scissione socialista di Palazzo Barberini del gennaio del '47 vide Preti aderire al nuovo Partito Socialista dei lavoratori italiani di Giuseppe Saragat.
Fra i tanti incarichi prestigiosi assolti lo ricordiamo Ministro della Pubblica Amministrazione nei governi di centrosinistra guidati da Aldo Moro. Nel 1971 condusse a termine un lungo iter parlamentare per l'approvazione della Riforma Tributaria che prese il suo nome.
A Ferrara, la sua città, è sempre rimasto legato e ai suoi bisogni sempre attento. L'affetto profondo che nutriva è confermato anche dal recente dono della sua biblioteca personale - composta da circa ottomila volumi, alla nostra Università: una collezione ricca di testi di argomento prevalentemente giuridico, economico e socio-politico, ma che comprende anche una vasta selezione di libri di arte, letteratura, scienze, filosofia e un'importante raccolta di atti parlamentari.
Un paio di anni fa, al cronista di un quotidiano locale che gli chiedeva se ancora seguisse la politica, rispose: "Leggo tutti i giorni tre giornali e ascolto la tv, scrivo articoli per l'Avanti che li pubblica in prima pagina e il Carlino, che me ne pubblica uno su dieci, forse a causa dei miei anni. Ma intuito e capacità non sono in relazione all'età. Sono vecchio e non vedo quasi l'ora di morire, ma l'acume l'ho ancora per giudicare questa triste situazione politica italiana".
Una sferzata e un vigoroso monito per tutti coloro che hanno un ruolo nelle istituzioni e nella gestione della cosa pubblica, che ci richiama qui ed ora al massimo impegno e al più alto senso di responsabilità.

lunedì 26 gennaio 2009

Terza vittoria consecutiva!




Un 2009 cominciato per il nostro basket nel migliore dei modi, con la splendida vittoria ieri in casa contro la Bancatercas Teramo. La Carife sta dimostrando finalmente quello che vale e la prossima partita, in trasferta contro Pesaro, mi auguro possa risolversi in una nuova vittoria.
La terza partita vinta è sicuramente anche un vanto per l'amministrazione comunale, che ha tanto lavorato per rendere accessibile il palazzetto dello sport al campionato di serie A di basket, e speriamo possa davvero ospitare per tutti i prossimi anni a venire squadre di questo calibro e, chissà, magari un giorno vedere la nostra Carife vincere il campionato.
Per oggi ci limitiamo a sorridere della vittoria in casa e a incrociare le dita per la prossima partita.

sabato 24 gennaio 2009

MLB Home Gallery

Ieri sera ho partecipato con piacere all'inaugurazione di una mostra in uno spazio magico, situato in Corso Ercole I d'Este, a pochi passi del Palazzo dei Diamanti.
Una giovanissima curatrice d'arte, Maria Livia Brunelli, ha creato all'interno della sua abitazione uno spazio da condividere con chiunque apprezzi l'arte contemporanea, e ieri sera è stata inaugurata una personale dell'artista finlandese Hannu Palouso, ispirata alla mostra del Palazzo dei Diamanti su William Turner.
La bella idea di aprire nella propria casa uno spazio da condividere unita a quella di commissionare opere agli artisti ispirate alle mostre al Palazzo dei Diamanti mi sembra un ottimo motivo per dare risalto, in questo mio spazio, a questa giovane ragazza che merita tutta l'attenzione della città.
Ancora una volta i giovani di Ferrara dimostrano che in città ci sono tutte le risorse necessarie per dare slancio alla cultura. Sta a noi cominciare a crederci e puntare tutto su di loro.

http://www.marialiviabrunelli.com/

giovedì 22 gennaio 2009

Videocronaca di una riunione



Come ogni mercoledì, insieme agli amici con cui ho cominciato l'avventura di questa lista civica (che aspetta proprio da voi, che frequentate il mio blog, un nome) ci siamo riuniti per confrontarci, cercando di capire quali sono le esigenze della nostra città e quali le risorse. L'incontro è avvenuto, per la prima volta, nella sede ufficiale della lista civica, in Via Borgo dei Leoni 84 e, quasi come a festeggiare insieme a voi questa inaugurazione, abbiamo creato una videocronaca di questo momento, che ci piace condividere con i frequentatori del mio blog.

mercoledì 21 gennaio 2009

Sul giuramento del Presidente Barack Obama


Con l'elezione di Barack Obama, ancora una volta l'America ha dimostrato di essere una grande Democrazia capace di dare lezioni anche alla vecchia e cara Europa. L'aver avuto il coraggio di portare alla Casa Bianca un afroamericano, mentre soltanto trent'anni fa i neri d'America non godevano i diritti civili dei cittadini bianchi, dimostra la grande capacità del popolo americano di sapersi rinnovare, di sapere adeguare le istituzioni alle esigenze di novità che vengono avanti nel mondo, senza rinunciare alla propria identità e senza rinnegare il proprio passato.
Anche noi dobbiamo guardare al futuro, con la speranza di potere superare le vecchie divisioni che ci hanno impedito finora di realizzare quelle conquiste sociali ed economiche che sono necessarie in un Paese ricco di risorse intellettuali come è sempre stata l'Italia.
Io credo che l'elezione di Obama induca ottimismo nell'animo di chiunque sogni un mondo nel quale i conflitti in essere possano trovare una soluzione diversa da quella dell'uso della forza. Con l'elezione di Obama si può davvero pensare che gli uomini diano più spazio alla ragione e alla collaborazione e rinuncino all'idea di prevalere gli uni sugli altri con la violenza delle armi. Le diversità religiose come quelle culturali sono legittime, a condizione che non giustifichino forme di fanatismo e intolleranza di alcun genere.
Anche le forze politiche italiane devono tutte guardare con interesse a ciò che è accaduto in America, non tanto per imitarne o copiarne il modello politico istituzionale, quanto per seguirne l'esempio dimostrato nella capacità di innovarsi e di aprire un dialogo anche con quei Paesi che fino a ieri erano considerati nemici.
In sostanza la lezione che ci viene dall'America è che con le armi non si risolvono i problemi; soltanto il confronto e il dialogo possono costruire un futuro di pace per tutta l'umanità.
Dopo più di duecento anni, finalmente, si è avverato il sogno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti che avevano riposto nell'introduzione della Dichiarazione d'Indipendenza, che mi permetto di citare in questo spazio, come un Principio di Valore Universale.

Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e la ricerca della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.

martedì 20 gennaio 2009

Il concerto del Conservatorio al Consiglio Comunale




Il bellissimo concerto che si è svolto ieri nell'aula consiliare del Comune di Ferrara, la bravura degli orchestrali e quella dei cantanti, sapientemente diretta dal maestro Giorgio Fabbri, dimostrano che Ferrara vanta un istituto di grande eccellenza: il Conservatorio di Musica "Girolamo Frescobaldi". Il folto pubblico presente ha accolto le esucuzioni con scroscianti applausi.
Penso che la mia idea del 2004 di iniziare l'anno nuovo del Consiglio Comunale con l'Inno italiano e l'Inno dell'Europa, seguiti da un concerto degli allievi del Conservatorio cittadino, si sia ormai consolidata e spero verrà riconfermata nei prossimi anni.

lunedì 19 gennaio 2009

Artù

La scelta del nome Artù è scaturita da due valutazioni profondamente diverse l'una dall'altra.

Il leggendario sovrano bretone istituì una tavola rotonda intorno alla quale riuniva i suoi prodi e fidati cavalieri per far loro capire che erano tutti sullo stesso piano e godevano tutti della stessa considerazione da parte del sovrano. In tempi in cui tutto era ordinato gerarchicamente, la scelta della tavola rotonda rappresenta indubbiamente una intuizione in qualche modo democratica. La lista civica che abbiamo deciso di presentare richiede l'impegno di una squadra coesa e compatta di persone che devono lavorare insieme in uno spirito di collaborazione simile a quello che animava i cavalieri che sedevano intorno alla tavola del re Artù.

Il secondo motivo per cui ho scelto il nome Artù è molto più semplice: è il nome del mio cane che, quando fa il suo mestiere, abbaiare, giocare, saltare lo fa con un entusiasmo e con una vitalità che mette di buon umore chiunque lo osservi. Inoltre il mio cane Artù, un meticcio figlio di una femmina di pastore tedesco e un maschio labrador, ha una particolare predilezione per i bambini, tanto è vero che ogni volta che ne passa qualcuno per strada ne richiama l'attenzione guaendo perché vorrebbe giocare con loro. Insomma, è uno straordinario ottimista della vita.
E questo fa bene anche in politica.


Post Scriptum
Voglio approfittare di questo spazio per un messaggio personale di condoglianze alla famiglia di Sandra Malservigi, mancata questa notte. Per molti anni ha prestato servizio come usciere al Comune di Ferrara, dimostrando sempre cortesia e disponibilità verso tutti. Ricordando il suo volto e la sua voce non posso non provare un profondo senso di tenerezza e di commozione. Credo che tutti coloro che l'hanno conosciuta provino nel loro animo un profondo dolore.

domenica 18 gennaio 2009

Presentazione della lista su Telestense


Questa la presentazione che cortesemente Telestense ha voluto fare della nostra lista civica:

"Rinnovare la macchina comunale, renderla più efficiente, più capace di rispondere in tempi rapidi alle richieste degli imprenditori e dei cittadini. E’ questa la priorità che si è data la lista civica “Savini 2009”, che proporrà la candidatura a sindaco della città dell’attuale presidente del consiglio comunale di Ferrara Romeo Savini, socialista in conflitto con il proprio partito. Savini non è un outsider: è in politica da una vita e ha ricoperto, in venticinque anni, numerosi incarichi come amministratore comunale. Ciononostante, dice: la mia squadra si impegnerà per modificare il rapporto tra amministrazione e cittadini. Il simbolo – la torre comunale e la campana del municipio – sarà affiancato da uno slogan: “Ferrara chiama” oppure “Rinnova Ferrara”. la scelta è affidata al voto via internet dei cittadini."

(video della presentazione)

venerdì 16 gennaio 2009

La Campana della Torre Civica


Prima di ogni Consiglio comunale, la campana posta sulla torre del Palazzo Comunale, avvisa i cittadini della imminente adunanza dei suoi rappresentanti, affinché chiunque sia interessato possa assistere alla discussione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno del Parlamento civico.
I rintocchi di quella campana hanno un significato ormai poco più che simbolico perché ben altri, più diretti ed efficaci, sono oggi i modi per chiamare i cittadini ad essere partecipi delle decisioni che interessano la comunità.
Anche i simboli, però, tanto più se sono testimonianze di antiche conquiste, hanno una grande importanza quando servono ad identificare una comunità ricca di storia e di valori come quella ferrarese.
Ebbene, l’appello che noi lanciamo, assomiglia al suono di quella campana, perché chiama a raccolta tutti i Ferraresi affinché, in nome del bene comune, facciano uno sforzo per superare le vecchie contrapposizioni partitiche e scelgano, nelle prossime elezioni amministrative, i programmi più credibili e le persone più preparate e capaci di attuarli.
Si può guardare avanti con fiducia, perché la comunità ferrarese ha espresso ed esprime tuttora personalità di grande rilievo in tutti i campi, dalla cultura all’economia, dalla scienza allo sport; raramente, però, è riuscita a valorizzarle, ad utilizzarne le capacità nel governo della città, a causa della diffidenza nei loro confronti manifestata dagli apparati di partito, troppo spesso custodi di certezze ideologiche superate dal tempo.
Perché Ferrara possa migliorare le proprie condizioni di vita, perché i nostri giovani non siano più costretti ad emigrare per trovare lavoro, perché il buon senso possa finalmente ispirare ogni azione del Comune, c’è una sola cosa da fare: aprire le porte del palazzo, favorire la partecipazione al governo della città di chiunque abbia le qualità morali ed intellettuali necessarie, senza altre discriminazioni che non siano l’assoluta fedeltà ai principi della Costituzione, il rispetto della legalità e dell’eticità, il rifiuto della violenza in ogni forma, una visione gradualista e non massimalista, del cambiamento politico, il rispetto della persona, della natura e dell’ambiente.
L’esperienza ha fin qui dimostrato che i partiti, legittimi, anzi, necessari in ambito nazionale, localmente hanno spesso il limite di voler alimentare le divisioni tra i cittadini e di tendere all’occupazione delle istituzioni, degli enti derivati, delle associazioni, per assicurare posti e potere ai propri adepti, non sempre all’altezza degli incarichi ricoperti.
Anche questo contribuisce ad alimentare la disaffezione verso la politica e a scoraggiare l’impegno civile di tanti che avrebbero la possibilità di essere utili alla comunità a cui si sentono di appartenere.
La nostra lista civica si propone, appunto, di andare oltre le liste di partito per offrire a tutte le donne e a tutti gli uomini che si riconoscono nei valori sopra indicati e che abbiano a cuore l’interesse generale dei cittadini, l’opportunità di contare qualcosa, di dare un contributo alla crescita di questa città, facendo tesoro di tutte le risorse umane, economiche, culturali e ambientali disponibili.