venerdì 30 gennaio 2009

Sulla chiusura di Foto Nanetti

Chiude dopo cinquant'anni Foto Nanetti, in via Garibaldi. Che sia una decisione voluta dallo stesso proprietario per, come dice la stampa quotidiana, seguire la carriera della moglie, poco importa.
Ciò che più preoccupa è la progressiva chiusura di sempre più negozi, soprattutto quelli che hanno fatto la storia del commercio ferrarese negli ultimi cinquant'anni: duole vedere il centro storico sempre più monopolizzato dai grandi nomi dell'industria multinazionale che dai piccoli commercianti.
Ma in fondo non posso biasimare i giovani potenziali imprenditori, che si trovano a fare i conti con una città in cui è sempre più difficile farsi avanti e il cui centro storico non è valorizzato come dovrebbe, come una città patrimonio dell'UNESCO ha il dovere di curare.
Riqualificazione del centro storico e fiducia nella giovane impresa, questo, credo, è quello che, tra le altre cose, i cittadini ferraresi chiedono al Comune. Perché riesca a ripartire la tradizione dei piccoli commercianti che sono il ramo più importante dell'economia nazionale e perché, lasciatemelo dire, il fascino delle attività con una lunga storia alle spalle è quasi magico.

mercoledì 28 gennaio 2009

Sul nuovo piano regolatore

Il nuovo piano regolatore, detto PSC (Piano Strutturale Comunale), è stato approvato dal consiglio comunale prima di Natale e trasmesso all'amministrazione provinciale per la definitiva approvazione di sua competenza. E' presumibile che la provincia provveda a questo adempimento verso la metà di marzo. Nel frattempo occorre avere presente che tutte le possibilità di trasformazione del territorio comunale, e quindi tutte le possibilità di intervenire da un punto di vista edilizio, sono subordinate ad una doppia verifica da parte degli uffici comunali: in conformità al vecchio Piano Regolatore e quello del nuovo PSC.
Ciò determina obiettivamente un rallentamento delle possibilità di autorizzare interventi urbanistici e edilizi, con conseguenze non positive sulle attività economiche del nostro territorio.
Di qui le mie sollecitazioni ad elaborare il RUE (regolamento urbano ed edilizio), affinché il Comune, una volta ottenuto dalla provincia l'approvazione del PSC, possa rapidamente sottoporre al consiglio comunale una proposta di RUE e successivamente di POC (piano operativo comunale), capaci di dare attenzione alle nuove previsioni del piano regolatore, risultando superato quello vecchio del 1995.
In sostanza, il rilancio delle attività economiche del territorio hanno bisogno di trovare un alleato nella pubblica amministrazione, la quale deve poter effettuare i controlli di sua competenza nel rispetto di procedure semplificate e snelle.

martedì 27 gennaio 2009

In memoria di Luigi Preti

Riporto qui il mio intervento al Consiglio Comunale di ieri, 26 gennaio, che ha ricordato ufficialmente e solennemente la scomparsa di Luigi Preti.


La politica è sempre stata la sua più grande passione, quella per la quale ha profuso le energie di tutta una vita. La più grande, ma non l'unica passione. Perché Luigi Preti, che ci ha lasciato nei giorni scorsi e che qui oggi solennemente e con mestizia commemoriamo, ha coltivato mille interessi, fra i quali, con successo, quello della scrittura. Uomo di grande fervore intellettuale, di inesausta curiosità culturale, di talenti ed estri letterari, è stato autore di numerose pubblicazioni e di alcune significative opere di narrativa, fra le quali indimenticabile resta il romanzo "Giovinezza giovinezza", con il quale nel 1964 vinse il premio Bancarella e da cui il regista Franco Rossi trasse ispirazione per un film presentato nelle sale cinematografiche nel 1969.
Ma al di klà di quelle che rimasero per lui sospirate pause e piccole fughe dalla quotidiana frenesia, cui il suo ruolo pubblico lo sottoponeva, il fulcro della sua esistenza ruotava attorno all'asse della politica. Per sei volte eletto nel Consiglio Comunale di Ferrara come rappresentante del Partito Socialdemocratico Italiano, del quale fu tra i fondatori e per decenni esponente ai massimi livelli fino a diventarne presidente nazionale, Luigi Preti è stato uno dei protagonisti dell'Italia Repubblicana: quattordici volte ministro, nove volte parlamentare, deputato già alla Costituente e, come accennato, anche scrittore e poeta.
Preti maturò presto convinzioni socialiste e si schierò con il fronte antifascista venendo denunciato nel 1941 al Tribunale Militare per offesa alla monarchia, disfattismo politico e insubordinazione. Dalla fucilazione lo salvò la caduta del regime. Nominato, dopo la Liberazione, segretario della federazione Psiup di Ferrara, fu eletto alla Costituente per il collegio di Bologna-Ferrara-Ravenna-Forlì. La scissione socialista di Palazzo Barberini del gennaio del '47 vide Preti aderire al nuovo Partito Socialista dei lavoratori italiani di Giuseppe Saragat.
Fra i tanti incarichi prestigiosi assolti lo ricordiamo Ministro della Pubblica Amministrazione nei governi di centrosinistra guidati da Aldo Moro. Nel 1971 condusse a termine un lungo iter parlamentare per l'approvazione della Riforma Tributaria che prese il suo nome.
A Ferrara, la sua città, è sempre rimasto legato e ai suoi bisogni sempre attento. L'affetto profondo che nutriva è confermato anche dal recente dono della sua biblioteca personale - composta da circa ottomila volumi, alla nostra Università: una collezione ricca di testi di argomento prevalentemente giuridico, economico e socio-politico, ma che comprende anche una vasta selezione di libri di arte, letteratura, scienze, filosofia e un'importante raccolta di atti parlamentari.
Un paio di anni fa, al cronista di un quotidiano locale che gli chiedeva se ancora seguisse la politica, rispose: "Leggo tutti i giorni tre giornali e ascolto la tv, scrivo articoli per l'Avanti che li pubblica in prima pagina e il Carlino, che me ne pubblica uno su dieci, forse a causa dei miei anni. Ma intuito e capacità non sono in relazione all'età. Sono vecchio e non vedo quasi l'ora di morire, ma l'acume l'ho ancora per giudicare questa triste situazione politica italiana".
Una sferzata e un vigoroso monito per tutti coloro che hanno un ruolo nelle istituzioni e nella gestione della cosa pubblica, che ci richiama qui ed ora al massimo impegno e al più alto senso di responsabilità.

lunedì 26 gennaio 2009

Terza vittoria consecutiva!




Un 2009 cominciato per il nostro basket nel migliore dei modi, con la splendida vittoria ieri in casa contro la Bancatercas Teramo. La Carife sta dimostrando finalmente quello che vale e la prossima partita, in trasferta contro Pesaro, mi auguro possa risolversi in una nuova vittoria.
La terza partita vinta è sicuramente anche un vanto per l'amministrazione comunale, che ha tanto lavorato per rendere accessibile il palazzetto dello sport al campionato di serie A di basket, e speriamo possa davvero ospitare per tutti i prossimi anni a venire squadre di questo calibro e, chissà, magari un giorno vedere la nostra Carife vincere il campionato.
Per oggi ci limitiamo a sorridere della vittoria in casa e a incrociare le dita per la prossima partita.

sabato 24 gennaio 2009

MLB Home Gallery

Ieri sera ho partecipato con piacere all'inaugurazione di una mostra in uno spazio magico, situato in Corso Ercole I d'Este, a pochi passi del Palazzo dei Diamanti.
Una giovanissima curatrice d'arte, Maria Livia Brunelli, ha creato all'interno della sua abitazione uno spazio da condividere con chiunque apprezzi l'arte contemporanea, e ieri sera è stata inaugurata una personale dell'artista finlandese Hannu Palouso, ispirata alla mostra del Palazzo dei Diamanti su William Turner.
La bella idea di aprire nella propria casa uno spazio da condividere unita a quella di commissionare opere agli artisti ispirate alle mostre al Palazzo dei Diamanti mi sembra un ottimo motivo per dare risalto, in questo mio spazio, a questa giovane ragazza che merita tutta l'attenzione della città.
Ancora una volta i giovani di Ferrara dimostrano che in città ci sono tutte le risorse necessarie per dare slancio alla cultura. Sta a noi cominciare a crederci e puntare tutto su di loro.

http://www.marialiviabrunelli.com/

giovedì 22 gennaio 2009

Videocronaca di una riunione



Come ogni mercoledì, insieme agli amici con cui ho cominciato l'avventura di questa lista civica (che aspetta proprio da voi, che frequentate il mio blog, un nome) ci siamo riuniti per confrontarci, cercando di capire quali sono le esigenze della nostra città e quali le risorse. L'incontro è avvenuto, per la prima volta, nella sede ufficiale della lista civica, in Via Borgo dei Leoni 84 e, quasi come a festeggiare insieme a voi questa inaugurazione, abbiamo creato una videocronaca di questo momento, che ci piace condividere con i frequentatori del mio blog.

mercoledì 21 gennaio 2009

Sul giuramento del Presidente Barack Obama


Con l'elezione di Barack Obama, ancora una volta l'America ha dimostrato di essere una grande Democrazia capace di dare lezioni anche alla vecchia e cara Europa. L'aver avuto il coraggio di portare alla Casa Bianca un afroamericano, mentre soltanto trent'anni fa i neri d'America non godevano i diritti civili dei cittadini bianchi, dimostra la grande capacità del popolo americano di sapersi rinnovare, di sapere adeguare le istituzioni alle esigenze di novità che vengono avanti nel mondo, senza rinunciare alla propria identità e senza rinnegare il proprio passato.
Anche noi dobbiamo guardare al futuro, con la speranza di potere superare le vecchie divisioni che ci hanno impedito finora di realizzare quelle conquiste sociali ed economiche che sono necessarie in un Paese ricco di risorse intellettuali come è sempre stata l'Italia.
Io credo che l'elezione di Obama induca ottimismo nell'animo di chiunque sogni un mondo nel quale i conflitti in essere possano trovare una soluzione diversa da quella dell'uso della forza. Con l'elezione di Obama si può davvero pensare che gli uomini diano più spazio alla ragione e alla collaborazione e rinuncino all'idea di prevalere gli uni sugli altri con la violenza delle armi. Le diversità religiose come quelle culturali sono legittime, a condizione che non giustifichino forme di fanatismo e intolleranza di alcun genere.
Anche le forze politiche italiane devono tutte guardare con interesse a ciò che è accaduto in America, non tanto per imitarne o copiarne il modello politico istituzionale, quanto per seguirne l'esempio dimostrato nella capacità di innovarsi e di aprire un dialogo anche con quei Paesi che fino a ieri erano considerati nemici.
In sostanza la lezione che ci viene dall'America è che con le armi non si risolvono i problemi; soltanto il confronto e il dialogo possono costruire un futuro di pace per tutta l'umanità.
Dopo più di duecento anni, finalmente, si è avverato il sogno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti che avevano riposto nell'introduzione della Dichiarazione d'Indipendenza, che mi permetto di citare in questo spazio, come un Principio di Valore Universale.

Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e la ricerca della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.

martedì 20 gennaio 2009

Il concerto del Conservatorio al Consiglio Comunale




Il bellissimo concerto che si è svolto ieri nell'aula consiliare del Comune di Ferrara, la bravura degli orchestrali e quella dei cantanti, sapientemente diretta dal maestro Giorgio Fabbri, dimostrano che Ferrara vanta un istituto di grande eccellenza: il Conservatorio di Musica "Girolamo Frescobaldi". Il folto pubblico presente ha accolto le esucuzioni con scroscianti applausi.
Penso che la mia idea del 2004 di iniziare l'anno nuovo del Consiglio Comunale con l'Inno italiano e l'Inno dell'Europa, seguiti da un concerto degli allievi del Conservatorio cittadino, si sia ormai consolidata e spero verrà riconfermata nei prossimi anni.

lunedì 19 gennaio 2009

Artù

La scelta del nome Artù è scaturita da due valutazioni profondamente diverse l'una dall'altra.

Il leggendario sovrano bretone istituì una tavola rotonda intorno alla quale riuniva i suoi prodi e fidati cavalieri per far loro capire che erano tutti sullo stesso piano e godevano tutti della stessa considerazione da parte del sovrano. In tempi in cui tutto era ordinato gerarchicamente, la scelta della tavola rotonda rappresenta indubbiamente una intuizione in qualche modo democratica. La lista civica che abbiamo deciso di presentare richiede l'impegno di una squadra coesa e compatta di persone che devono lavorare insieme in uno spirito di collaborazione simile a quello che animava i cavalieri che sedevano intorno alla tavola del re Artù.

Il secondo motivo per cui ho scelto il nome Artù è molto più semplice: è il nome del mio cane che, quando fa il suo mestiere, abbaiare, giocare, saltare lo fa con un entusiasmo e con una vitalità che mette di buon umore chiunque lo osservi. Inoltre il mio cane Artù, un meticcio figlio di una femmina di pastore tedesco e un maschio labrador, ha una particolare predilezione per i bambini, tanto è vero che ogni volta che ne passa qualcuno per strada ne richiama l'attenzione guaendo perché vorrebbe giocare con loro. Insomma, è uno straordinario ottimista della vita.
E questo fa bene anche in politica.


Post Scriptum
Voglio approfittare di questo spazio per un messaggio personale di condoglianze alla famiglia di Sandra Malservigi, mancata questa notte. Per molti anni ha prestato servizio come usciere al Comune di Ferrara, dimostrando sempre cortesia e disponibilità verso tutti. Ricordando il suo volto e la sua voce non posso non provare un profondo senso di tenerezza e di commozione. Credo che tutti coloro che l'hanno conosciuta provino nel loro animo un profondo dolore.

domenica 18 gennaio 2009

Presentazione della lista su Telestense


Questa la presentazione che cortesemente Telestense ha voluto fare della nostra lista civica:

"Rinnovare la macchina comunale, renderla più efficiente, più capace di rispondere in tempi rapidi alle richieste degli imprenditori e dei cittadini. E’ questa la priorità che si è data la lista civica “Savini 2009”, che proporrà la candidatura a sindaco della città dell’attuale presidente del consiglio comunale di Ferrara Romeo Savini, socialista in conflitto con il proprio partito. Savini non è un outsider: è in politica da una vita e ha ricoperto, in venticinque anni, numerosi incarichi come amministratore comunale. Ciononostante, dice: la mia squadra si impegnerà per modificare il rapporto tra amministrazione e cittadini. Il simbolo – la torre comunale e la campana del municipio – sarà affiancato da uno slogan: “Ferrara chiama” oppure “Rinnova Ferrara”. la scelta è affidata al voto via internet dei cittadini."

(video della presentazione)

venerdì 16 gennaio 2009

La Campana della Torre Civica


Prima di ogni Consiglio comunale, la campana posta sulla torre del Palazzo Comunale, avvisa i cittadini della imminente adunanza dei suoi rappresentanti, affinché chiunque sia interessato possa assistere alla discussione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno del Parlamento civico.
I rintocchi di quella campana hanno un significato ormai poco più che simbolico perché ben altri, più diretti ed efficaci, sono oggi i modi per chiamare i cittadini ad essere partecipi delle decisioni che interessano la comunità.
Anche i simboli, però, tanto più se sono testimonianze di antiche conquiste, hanno una grande importanza quando servono ad identificare una comunità ricca di storia e di valori come quella ferrarese.
Ebbene, l’appello che noi lanciamo, assomiglia al suono di quella campana, perché chiama a raccolta tutti i Ferraresi affinché, in nome del bene comune, facciano uno sforzo per superare le vecchie contrapposizioni partitiche e scelgano, nelle prossime elezioni amministrative, i programmi più credibili e le persone più preparate e capaci di attuarli.
Si può guardare avanti con fiducia, perché la comunità ferrarese ha espresso ed esprime tuttora personalità di grande rilievo in tutti i campi, dalla cultura all’economia, dalla scienza allo sport; raramente, però, è riuscita a valorizzarle, ad utilizzarne le capacità nel governo della città, a causa della diffidenza nei loro confronti manifestata dagli apparati di partito, troppo spesso custodi di certezze ideologiche superate dal tempo.
Perché Ferrara possa migliorare le proprie condizioni di vita, perché i nostri giovani non siano più costretti ad emigrare per trovare lavoro, perché il buon senso possa finalmente ispirare ogni azione del Comune, c’è una sola cosa da fare: aprire le porte del palazzo, favorire la partecipazione al governo della città di chiunque abbia le qualità morali ed intellettuali necessarie, senza altre discriminazioni che non siano l’assoluta fedeltà ai principi della Costituzione, il rispetto della legalità e dell’eticità, il rifiuto della violenza in ogni forma, una visione gradualista e non massimalista, del cambiamento politico, il rispetto della persona, della natura e dell’ambiente.
L’esperienza ha fin qui dimostrato che i partiti, legittimi, anzi, necessari in ambito nazionale, localmente hanno spesso il limite di voler alimentare le divisioni tra i cittadini e di tendere all’occupazione delle istituzioni, degli enti derivati, delle associazioni, per assicurare posti e potere ai propri adepti, non sempre all’altezza degli incarichi ricoperti.
Anche questo contribuisce ad alimentare la disaffezione verso la politica e a scoraggiare l’impegno civile di tanti che avrebbero la possibilità di essere utili alla comunità a cui si sentono di appartenere.
La nostra lista civica si propone, appunto, di andare oltre le liste di partito per offrire a tutte le donne e a tutti gli uomini che si riconoscono nei valori sopra indicati e che abbiano a cuore l’interesse generale dei cittadini, l’opportunità di contare qualcosa, di dare un contributo alla crescita di questa città, facendo tesoro di tutte le risorse umane, economiche, culturali e ambientali disponibili.