Il leggendario sovrano bretone istituì una tavola rotonda intorno alla quale riuniva i suoi prodi e fidati cavalieri per far loro capire che erano tutti sullo stesso piano e godevano tutti della stessa considerazione da parte del sovrano. In tempi in cui tutto era ordinato gerarchicamente, la scelta della tavola rotonda rappresenta indubbiamente una intuizione in qualche modo democratica. La lista civica che abbiamo deciso di presentare richiede l'impegno di una squadra coesa e compatta di persone che devono lavorare insieme in uno spirito di collaborazione simile a quello che animava i cavalieri che sedevano intorno alla tavola del re Artù.
Il secondo motivo per cui ho scelto il nome Artù è molto più semplice: è il nome del mio cane che, quando fa il suo mestiere, abbaiare, giocare, saltare lo fa con un entusiasmo e con una vitalità che mette di buon umore chiunque lo osservi. Inoltre il mio cane Artù, un meticcio figlio di una femmina di pastore tedesco e un maschio labrador, ha una particolare predilezione per i bambini, tanto è vero che ogni volta che ne passa qualcuno per strada ne richiama l'attenzione guaendo perché vorrebbe giocare con loro. Insomma, è uno straordinario ottimista della vita.
E questo fa bene anche in politica.Post Scriptum
Voglio approfittare di questo spazio per un messaggio personale di condoglianze alla famiglia di Sandra Malservigi, mancata questa notte. Per molti anni ha prestato servizio come usciere al Comune di Ferrara, dimostrando sempre cortesia e disponibilità verso tutti. Ricordando il suo volto e la sua voce non posso non provare un profondo senso di tenerezza e di commozione. Credo che tutti coloro che l'hanno conosciuta provino nel loro animo un profondo dolore.

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