venerdì 16 gennaio 2009

La Campana della Torre Civica


Prima di ogni Consiglio comunale, la campana posta sulla torre del Palazzo Comunale, avvisa i cittadini della imminente adunanza dei suoi rappresentanti, affinché chiunque sia interessato possa assistere alla discussione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno del Parlamento civico.
I rintocchi di quella campana hanno un significato ormai poco più che simbolico perché ben altri, più diretti ed efficaci, sono oggi i modi per chiamare i cittadini ad essere partecipi delle decisioni che interessano la comunità.
Anche i simboli, però, tanto più se sono testimonianze di antiche conquiste, hanno una grande importanza quando servono ad identificare una comunità ricca di storia e di valori come quella ferrarese.
Ebbene, l’appello che noi lanciamo, assomiglia al suono di quella campana, perché chiama a raccolta tutti i Ferraresi affinché, in nome del bene comune, facciano uno sforzo per superare le vecchie contrapposizioni partitiche e scelgano, nelle prossime elezioni amministrative, i programmi più credibili e le persone più preparate e capaci di attuarli.
Si può guardare avanti con fiducia, perché la comunità ferrarese ha espresso ed esprime tuttora personalità di grande rilievo in tutti i campi, dalla cultura all’economia, dalla scienza allo sport; raramente, però, è riuscita a valorizzarle, ad utilizzarne le capacità nel governo della città, a causa della diffidenza nei loro confronti manifestata dagli apparati di partito, troppo spesso custodi di certezze ideologiche superate dal tempo.
Perché Ferrara possa migliorare le proprie condizioni di vita, perché i nostri giovani non siano più costretti ad emigrare per trovare lavoro, perché il buon senso possa finalmente ispirare ogni azione del Comune, c’è una sola cosa da fare: aprire le porte del palazzo, favorire la partecipazione al governo della città di chiunque abbia le qualità morali ed intellettuali necessarie, senza altre discriminazioni che non siano l’assoluta fedeltà ai principi della Costituzione, il rispetto della legalità e dell’eticità, il rifiuto della violenza in ogni forma, una visione gradualista e non massimalista, del cambiamento politico, il rispetto della persona, della natura e dell’ambiente.
L’esperienza ha fin qui dimostrato che i partiti, legittimi, anzi, necessari in ambito nazionale, localmente hanno spesso il limite di voler alimentare le divisioni tra i cittadini e di tendere all’occupazione delle istituzioni, degli enti derivati, delle associazioni, per assicurare posti e potere ai propri adepti, non sempre all’altezza degli incarichi ricoperti.
Anche questo contribuisce ad alimentare la disaffezione verso la politica e a scoraggiare l’impegno civile di tanti che avrebbero la possibilità di essere utili alla comunità a cui si sentono di appartenere.
La nostra lista civica si propone, appunto, di andare oltre le liste di partito per offrire a tutte le donne e a tutti gli uomini che si riconoscono nei valori sopra indicati e che abbiano a cuore l’interesse generale dei cittadini, l’opportunità di contare qualcosa, di dare un contributo alla crescita di questa città, facendo tesoro di tutte le risorse umane, economiche, culturali e ambientali disponibili.

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