Chiude dopo cinquant'anni Foto Nanetti, in via Garibaldi. Che sia una decisione voluta dallo stesso proprietario per, come dice la stampa quotidiana, seguire la carriera della moglie, poco importa.
Ciò che più preoccupa è la progressiva chiusura di sempre più negozi, soprattutto quelli che hanno fatto la storia del commercio ferrarese negli ultimi cinquant'anni: duole vedere il centro storico sempre più monopolizzato dai grandi nomi dell'industria multinazionale che dai piccoli commercianti.
Ma in fondo non posso biasimare i giovani potenziali imprenditori, che si trovano a fare i conti con una città in cui è sempre più difficile farsi avanti e il cui centro storico non è valorizzato come dovrebbe, come una città patrimonio dell'UNESCO ha il dovere di curare.
Riqualificazione del centro storico e fiducia nella giovane impresa, questo, credo, è quello che, tra le altre cose, i cittadini ferraresi chiedono al Comune. Perché riesca a ripartire la tradizione dei piccoli commercianti che sono il ramo più importante dell'economia nazionale e perché, lasciatemelo dire, il fascino delle attività con una lunga storia alle spalle è quasi magico.
Ciò che più preoccupa è la progressiva chiusura di sempre più negozi, soprattutto quelli che hanno fatto la storia del commercio ferrarese negli ultimi cinquant'anni: duole vedere il centro storico sempre più monopolizzato dai grandi nomi dell'industria multinazionale che dai piccoli commercianti.
Ma in fondo non posso biasimare i giovani potenziali imprenditori, che si trovano a fare i conti con una città in cui è sempre più difficile farsi avanti e il cui centro storico non è valorizzato come dovrebbe, come una città patrimonio dell'UNESCO ha il dovere di curare.
Riqualificazione del centro storico e fiducia nella giovane impresa, questo, credo, è quello che, tra le altre cose, i cittadini ferraresi chiedono al Comune. Perché riesca a ripartire la tradizione dei piccoli commercianti che sono il ramo più importante dell'economia nazionale e perché, lasciatemelo dire, il fascino delle attività con una lunga storia alle spalle è quasi magico.

Altro che supporto alla giovane impresa, quello che serve è supporto all'IMPRESA tutta l'impresa! Affiancare tutti coloro che vogliono mettersi in gioco sfidando la crisi e la burocrazia, serve il coraggio di fare, ma siamo in una città dove tutti hanno paura, il motto è sempre: chi non fa non falla! Ogni volta che uno sconsiderato prova a fare un passo avanti, proponendo qualcosa di nuovo l'unica cosa che si sente rispondere dalle istituzioni è NO, perchè ciò che esce dalla norma piatta e banale (e sterile) è vista come una presa di responsabilità da parte dell'organo competente a rilasciare le autorizzazioni e questo li spaventa a morte.
RispondiEliminaNella situazione in cui siamo non è più sufficiente lavorare bene, biosogna lavorare molto e bene. Dobbiamo tutti essere disposti ad impegnarci a 100 nella speranza di portare a casa 80.
Hai ragione Fabrizio, nel mio messaggio era quasi sottinteso, quando ho sottilineato il mio dispiacere per la chiusura di Foto Nanetti, il desiderio di aiutare tutta l'impresa, non solo quella dei giovani! Ma prima di tutto il Comune deve rendersi disponible ad offrire un territorio che favorisca l'impresa, e ad abbattere le distanze tra istuzioni e imprenditori.
RispondiEliminaImpegnarsi 100 e portare a casa 80, hai ragione, ma noi puntiamo al 90!!!!
Grazie del tuo commento
Romeo Savini